Milano Digital Week, la tavola rotonda “Sostenibili Digitali Aperti”

Grande partecipazione in una location splendida, il Belvedere di Palazzo Lombardia, con interventi autorevoli di rappresentanti di istituzioni, imprese, utilities e organizzazioni della società civile.

Innanzitutto, perché la Milano Digital Week?

La prima edizione della Digital Week ci è sembrata particolarmente interessante e il successo della seconda edizione di quest’anno lo conferma. Avevamo notato che, nel programma, i temi del digitale in relazione alle sfide della sostenibilità erano poco presenti. Per questo abbiamo deciso di partecipare a questa manifestazione milanese, forti dell’esperienza maturata insieme a Refe nell’ambito della CSR e nello sviluppo di bilanci sociali online. Ci siamo dati appuntamento giovedì 14 marzo al 39esimo piano di Palazzo Lombardia, per l’evento “Sostenibili Digitali Aperti”.

Un mondo da esplorare

Molti spunti e suggestioni sono emersi nel corso della tavola rotonda che abbiamo organizzato insieme a Refe sui temi della trasformazione digitale e del coinvolgimento di cittadini e stakeholder.

Si sono confrontate esperienze e provenienze diverse, punti di vista di personalità che guidano, in diversi ruoli, grandi realtà del mondo pubblico, privato, delle utilities e dell’associazionismo.

Quando durante l’evento è stato proiettato il video di presentazione dell’OpenReport™ di LGH  si è potuto toccare con mano cosa significa rendere conto del lavoro – in questo caso di una multiutility – quasi in tempo reale con strumenti digitali, comunicando quali effetti ha sulla vita delle persone e delle comunità locali. OpenReport™ è un prodotto digitale di Refe e Redesign che mostra come la comunicazione online si collega all’impegno delle organizzazioni pubbliche e private sui temi dell’accountability, della trasparenza e della sostenibilità. Il vero salto di qualità è rappresentato dal fatto che che siano fruibili e comprensibili e con i dati della rendicontazione in tempo reale.

Si è capito immediatamente il potenziale – in generale ancora inespresso – della rendicontazione di sostenibilità in rapporto ai nuovi (e sempre in evoluzione) strumenti di comunicazione digitale. Questo vale sia per l’elaborazione e la consapevolezza interne alle organizzazioni, sia per la conoscenza e delle informazioni e la partecipazione dei cittadini e della società civile.

La sostenibilità, praticamente

In molti stanno guardando ai temi della sostenibilità, da declinare non solo in chiave ambientale ed ecologica, ma anche sociale ed economica. I 17 Global Goals dell’Agenda 2030 dell’ONU, infatti, stanno diventando lo strumento, semplice e immediato, per interpretare il ruolo delle organizzazioni complesse nella società:

  • che effetto ha la nostra attività al di fuori di noi sul terreno ambientale, sociale ed economico?
  • come possiamo migliorare la nostra impronta per renderla più sostenibile ed equa?
  • come possiamo far vivere questi temi e obiettivi all’interno della nostra organizzazione, per orientare le nostre scelte sia quotidiane sia strategiche verso questo nuovo orizzonte?

Affrontare tutto questo anche con il supporto degli strumenti digitali, dell’intelligenza artificiale, degli algoritmi e dei big data è probabilmente lo sviluppo necessario e decisivo delle azioni da intraprendere di fronte a questa sfida. Rinunciarvi, continuando a enunciare obiettivi senza praticare soluzioni condivise e concrete, è un errore che nessuno può più permettersi.